domenica 25 novembre 2012

Il momento della valutazione


E anche questo laboratorio è giunto a termine..ho fatto le missioni, ho raggiunto il punteggio che volevo, non mi resta che prendere in mano i testi per l'esame (Oddio, la Bondioli...).
Ma, dato che non ci capita spesso, non voglio rinunciare ad esprimere una mia valutazione su questi quattro incontri...come dice il Prof. Bruni non siamo persone che hanno bisogno di nascondersi dietro l'anonimato per dire ciò che pensiamo (a me è sembrato più un complimento che altro). 
L’aspetto che mi è piaciuto di più di questo laboratorio è la ludobiografia: la leva della narrazione è, secondo me, molto potente se accompagnata da uno spirito ludico e dall’uso delle immagini, che sono molto più immediate, emotive, “calde” rispetto ai testi scritti.
L’aspetto che non mi è piaciuto è l’influenza del punteggio del laboratorio sul voto dell’esame. È un elemento di pregiudizio che non condivido, una forzatura eccessiva in un laboratorio che non possiamo scegliere e la cui frequenza è obbligatoria. Credo, soprattutto, che il coinvolgimento e la motivazione di cui molti hanno scritto e che posso esprimere anch’io sarebbero state le medesime anche senza questo meccanismo!
Ma mi piace pensare che in fondo sia stato tutto un …gioco!
Un’ultima considerazione sul prof. Bruni, a cui tra l’altro ho già avuto modo di esprimere la mia perplessità circa la deriva musicale dell’ultima lezione. Credo che gli vada riconosciuto il merito di aver saputo interpretare il concetto di laboratorio che altre volte abbiamo visto tradito.
Come è noto, i laboratori sono obbligatori, immagino perché si riconosce l’importanza della dimensione pratica, la riflessione nell’azione mi viene da dire. Spero che questa logica venga seguita per difende il nostro diritto al tirocinio diretto, oltre ogni ostacolo di natura economica, amministrativa e burocratica.
Ad maiora.


domenica 11 novembre 2012

Ludo-presentazione


In realtà è serissima, infatti:


"In giro per il mondo vorrei andare
ma all’Unimol  le ore devo passare,
il Prof. Bruni ci fa giocare
ma pannolini vorrei cambiare!"



Autoritratto

Sono stata sempre più abile con le parole che con le linee...
Ecco perché:






Mr. Zucchino

.
Mr. Zucchino, indisturbato, se ne va in giro per la mia casa...
Eccolo sul divano, indeciso se leggere un libro o guardare un po' di TV: 

Ha trovato anche un nuovo amico,
Mr Fish, è una gran fortuna che abbiano trovato il modo di comunicare:
noi a casa non ci siamo mai!

Chissa che non incontri anche la sua
(dolce) metà..

Vi terrò informati!

domenica 4 novembre 2012

Caccia al tesoro umano


La "caccia al tesoro..umano" è un gioco cooperativo per favorire la socializzazione all'interno di gruppi in cui non c'è ancora una grande conoscenza reciproca tra i membri.
E' un gioco cooperativo perché non c'è chi vince e chi perde, in un certo senso si vince sempre, si vince conoscendo un po' meglio gli altri e facendo conoscere se stessi agli altri. Il gioco consiste, infatti, nella compilazione di una scheda contenente una serie di domande del tipo "trova un compagno che ...." così che ogni partecipante deve andare in giro per la classe a cercare il bambino che soddisfa la richiesta.

Ecco le mie domande per la caccia al tesoro umano:

1.  Trova due bambini a cui non piaccia giocare a calcio o guardare il calcio in TV e chiedi loro qual è lo sport che preferiscono;
2. Trova due bambine a cui non piaccia giocare con le barbie o bambole e chiedi loro qual è il gioco che preferiscono;
3.  Trova due bambini/e che abbiano giocato almeno una volta con l’aquilone.


venerdì 2 novembre 2012

Il gioco per me è....(II)


È stata confermata la mia idea di gioco come esperienza complessa e multidimensionale.
Le tante parole che mi sono venute in mente, all'inizio e alla fine delle lezioni, sono tutte pertinenti ma parziali rispetto a questa complessità, che è stata efficacemente rappresentata dalle nuvole create con Wordle.
Le parole che ho scelto e che confermo esprimono più delle altre il mio personale “punto di vista”, ciò che il gioco è stato per me in quanto giocatrice in tutte le età della mia vita (con-divisione) e come valuterò il gioco nel mio futuro da insegnante (un mezzo di espressione).
Queste erano, infatti, le mie associazioni:
 AMICI, sia vecchia sia nuovi  
- RISORSA,  per comprendere il “mondo di cose” che c’è in ognuno di noi.