E anche questo laboratorio è giunto a termine..ho fatto le missioni, ho raggiunto il punteggio che volevo, non mi resta che prendere in mano i testi per l'esame (Oddio, la Bondioli...).
Ma, dato che non ci capita spesso, non voglio rinunciare ad esprimere una mia valutazione su questi quattro incontri...come dice il Prof. Bruni non siamo persone che hanno bisogno di nascondersi dietro l'anonimato per dire ciò che pensiamo (a me è sembrato più un complimento che altro).
Ma, dato che non ci capita spesso, non voglio rinunciare ad esprimere una mia valutazione su questi quattro incontri...come dice il Prof. Bruni non siamo persone che hanno bisogno di nascondersi dietro l'anonimato per dire ciò che pensiamo (a me è sembrato più un complimento che altro).
L’aspetto che mi è piaciuto di più di questo laboratorio è la ludobiografia: la leva della narrazione
è, secondo me, molto potente se accompagnata da uno spirito ludico e dall’uso delle
immagini, che sono molto più immediate, emotive, “calde” rispetto ai testi
scritti.
L’aspetto che non mi è piaciuto è l’influenza del punteggio del laboratorio
sul voto dell’esame. È un elemento di pregiudizio che non condivido, una
forzatura eccessiva in un laboratorio che non possiamo scegliere e la cui
frequenza è obbligatoria. Credo, soprattutto, che il coinvolgimento e la
motivazione di cui molti hanno scritto e che posso esprimere anch’io sarebbero
state le medesime anche senza questo meccanismo!
Ma mi piace pensare che in fondo sia stato tutto un …gioco!
Un’ultima considerazione sul prof. Bruni, a cui tra l’altro ho già
avuto modo di esprimere la mia perplessità circa la deriva musicale dell’ultima
lezione. Credo che gli vada riconosciuto il merito di aver saputo
interpretare il concetto di laboratorio che altre volte abbiamo visto tradito.
Come è noto, i laboratori sono obbligatori, immagino perché si
riconosce l’importanza della dimensione pratica, la riflessione nell’azione mi
viene da dire. Spero che questa logica venga seguita per difende il nostro
diritto al tirocinio diretto, oltre ogni ostacolo di natura economica,
amministrativa e burocratica.
Ad maiora.
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